Il momento peggiore della vacanza non è la partenza: è la valigia della partenza. Il piatto in ceramica avvolto in tre maglioni, la bottiglia di limoncello che non può volare in cabina, il pacco che pesa come un secondo bagaglio. Lavoro in una bottega di Positano e questa è la mia piccola guida ai regali che tornano a casa senza drammi.
La regola dei 100 millilitri
Cominciamo dal dolore: il limoncello. In cabina i liquidi viaggiano solo in formati fino a 100 millilitri, quindi la bottiglia vera va in stiva o non parte. Se viaggiate solo con il bagaglio a mano, meglio orientarsi su ciò che non si versa. I limoni, però, si possono portare in un altro modo: dipinti sulla ceramica, stampati sul lino, o sul frontale di un paio di occhiali. Nessun controllo di sicurezza avrà da ridire.
Leggero batte fragile
La ceramica della Costiera è meravigliosa. Nel bagaglio a mano, però, soffre: pesa, teme gli urti, occupa spazio. Se amate la maiolica, potete scegliere un pezzo piccolo, farvela spedire, oppure portarla addosso: il decoro della ceramica sul frontale di un occhiale pesa qualche grammo e non si rompe nello zaino.
Le cose su misura
Il regalo che funziona sempre è quello che esiste in un solo esemplare. A Positano il su misura è una tradizione: i sandali, l'abbigliamento, e nel mio laboratorio, gli occhiali costruiti per chi li porterà. La custodia degli occhiali sta in una tasca del trolley! La mia custodia pieghevole in sughero, poi, serve proprio per risparmiare spazio in borsa e in valigia.
E la dogana al ritorno?
Per chi rientra negli Stati Uniti: la franchigia personale copre di norma fino a 800 dollari di acquisti che portate con voi, quindi i regali in valigia viaggiano tranquilli. È il pacco spedito che oggi paga dazio, ma anche lì c'è una strada senza sorprese: nel mio negozio online dazi e imposte si pagano al checkout, e alla consegna non c'è nulla da aggiungere.
Cosa consiglio io
Se passate da Positano, qui trovate la mia guida alle botteghe di Positano. E se il trolley è già chiuso, niente panico: il su misura viaggia anche per posta, in una scatola che non teme la stiva.