Come è fatto un occhiale di legno: gli strati

Il laboratorio CREO a Positano: banco di lavoro, pressa e parete dei campioni

Come nascono gli occhiali in legno

Fogli sottili, come una millefoglie

Ogni frontale CREO nasce da strati sottili di legno e resine, pressati. Le fibre di ogni strato sono orientate in direzioni alternate: è lo stesso principio che rende robusto il compensato aeronautico, portato alle dimensioni di un paio di occhiali. Il risultato flette, lavora, assorbe gli urti. Non si oppone: accompagna.

La costruzione è in betulla, noce o ciliegio. Il primo strato, quello che si vede, è l'essenza che scegliete voi: ebano, palissandro, zebrano, noce canaletto, acero. Alla scelta dell'essenza ho dedicato una guida a parte.

Dal disegno alla macchina

Ogni modello parte da un progetto: disegno la forma al computer, definisco spessori e giunzioni, e il controllo numerico taglia la sagoma esatta del progetto. Tutto quello che viene dopo è mano.

Taglio a controllo numerico di un frontale in legno nel laboratorio CREO

Poi si lavora a mano

Sagomatura, giunzioni, cerniere, sedi delle lenti, incisione. È la parte più lunga del lavoro: passaggi piccoli, uno dopo l'altro, con la calma che serve. La macchina prepara il pezzo, il tempo vero si passa al banco.

Il trattamento finale

Ogni montatura riceve il trattamento protettivo che la isola da acqua e sudore, in questo modo si possono portare al mare e lavare con acqua e sapone, come tutti gli altri occhiali.

Le lenti, per ultime

Protezione UV di serie, polarizzate su richiesta, e potete scegliere tra molti colori e sfumature.

Le montature fatte così sono tutte nella pagina Occhiali. Se volete sceglierne una vostra, forma, legni e lenti, c'è il configuratore Crea il tuo CREO.